Il CeTIC Terapia delle Cefalee Venezia Mestre nasce con l'obiettivo di offrire alle persone che soffrono di mal di testa maggiori opportunità terapeutiche per la gestione del dolore.

Il CeTIC mette a disposizione un'equipe multidisciplinare coordinata da un medico neurologo esperto nel trattamento delle cefalee ed integra le diverse competenze; oltre all'approccio farmacologico viene utilizzato il Biofeedback, metodica supportata dalla Evidence Based Medicine. Questa metodologia risulta essere particolarmente indicate nei bambini, adolescenti e in tutte quelle situazioni in cui è sconsigliata la terapia farmacologica.

 

 

Come opera il CeTIC

Il CeTIC esegue una prima fase diagnostica, nel corso della quale vengono individuati i problemi e le caratteristiche della cefalea, e una seconda fase terapeutica.
Nell’ambito della fase diagnostica, viene raccolta la storia clinica, eseguita una valutazione neurologica, una valutazione psicofisiologica, e somministrati alcuni questionari per la valutazione della qualità della vita e di eventuale presenza di ansia e depressione, e consegnato il "diario della cefalea" per il monitoraggio degli attacchi di cefalea. In base alla valutazione viene suggerito il trattamento più efficace.

E' consigliabile, in prima visita, portare eventuale precedente documentazione relativa alla cefalea.



Le Cefalee

Il mal di testa è un’esperienza piuttosto comune che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita: una sensazione dolorosa che sembra provenire da dentro il cervello e che fa sembrare insopportabile qualsiasi rumore e azione.

La European Headache Federation (EHF) ha stimato che in Europa il mal di testa colpisce regolarmente una persona su due (51%).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha messo in luce come il mal di testa abbia importanti ricadute sulla qualità della vita dato che si può protrarre da diverse ore a diversi giorni, limitando lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Se non adeguatamente trattato il mal di testa può diventare cronico e rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza di altri disturbi come la depressione (tre volte più frequente tra chi ne soffre).

Nel linguaggio quotidiano qualsiasi dolore al capo è detto mal di testa, in realtà ne esistono vari tipi come l’emicrania con o senza aura, la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo.



La Terapia Integrata

La terapia Integrata delle cefalee è l’applicazione combinata di una serie di terapie atte a migliorare la cefalea, in termini di frequenza e intensità, e la qualità della vita della persona.

Tutte le terapie da noi utilizzate sono di comprovata efficacia, e si affiancano nell’intervento per dare alla persona una risposta migliore, “ritagliata” sulla persona stessa, vale a dire adattata in base alle caratteristiche della sua cefalea.

Questo è possibile attraverso la collaborazione tra i professionisti che adottano un protocollo diagnostico e terapeutico condiviso per identificare l’intervento più efficace per la persona.



Il Modello Biopsicosociale

La prospettiva teorica adottata dal CeTIC è il Modello Biopsicosociale introdotto da George Engel già nel 1977 e che prende in considerazione il paziente in modo completo inserito nel contesto socioculturale in cui vive. Nel dolore le determinanti fisiologiche, psicologiche e sociali interagiscono e non si escludono a vicenda:  il loro potere ermeneutico è spesso intrecciato ed è raro il caso in cui un problema di dolore cronico debba essere affrontato solo da una prospettiva.

Aspetto peculiare del dolore cronico, come quello delle cefalee, è di portare dei cambiamenti profondi non solo biologici ma anche, e in gran parte, psicologici.

Il fenomeno dolore non si presenta mai come una sensazione isolata, ma è sempre accompagnato da significati ed emozioni, ed è quindi un concetto complesso, che racchiude in sé una pluralità di diverse esperienze. L’analisi di tale fenomeno esclusivamente in termini bio-medici, concentrando l’attenzione sulla ricerca di una spiegazione diagnostica esclusivamente sullo specifico stimolo nocivo periferico, conduce a una visione del dolore unidimensionale e ne impedisce la comprensione globale. In un’ottica bio-psico-sociale si porrà attenzione non solo alla nocicezione ma anche alle risposte, ai comportamenti, alle variabili culturali, agli stati emotivi che influenzano il dolore. 

La validità della terapia del dolore dipenderà sempre di più dalla sua multidisciplinarietà ed interdisciplinarietà, dalla presenza di operatori specializzati in grado di cooperare al fine di una valutazione sistematica di tutti i potenziali fattori e in grado di elaborare il protocollo terapeutico più efficace per ogni singolo paziente. Obiettivo del trattamento multifattoriale, oltre al sollievo dal dolore, è consentire il ritorno alla vita produttiva, recuperando l’unità psicobiologica dell’uomo.